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Il progetto Benvenuti a Bologna Città della Cultura

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Introduzione
L'articolata realtà degli istituti museali civici bolognesi conserva, studia e valorizza un ricco patrimonio storico, artistico, scientifico e tecnologico in grado di documentare l'intera storia di Bologna e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino all'attuale distretto industriale. Si tratta di un sistema articolato ma unitario capace di mettere in rete saperi, esperienze e buone pratiche; ne fanno parte il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale, le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale, il Museo e Biblioteca del Risorgimento e il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica.

Da sempre punto di eccellenza dell'azione dei musei civici è l'insieme delle offerte formative rivolte alle scuole ma anche alle famiglie e agli adulti, offerta chiamata a confrontarsi con le nuove sfide di oggi: la ricerca di un nuovo pubblico; l'estensione dell'oggetto dell'attività educativa dalle collezioni museali a tutto il patrimonio culturale cittadino; la continua elaborazione di sempre nuovi itinerari di approfondimento trasversali ed interdisciplinari.

Ed è a queste nuove sfide che i nostri musei si rivolgono ogni giorno, con l'obiettivo primario di favorire la crescita culturale dei giovani, i nostri cittadini di domani. In questo programma di lavoro un'attenzione particolare è rivolta ai nuovi cittadini di Bologna. La città multietnica è ormai una realtà. Molte sono le culture, le comunità, le tradizioni che animano il contesto bolognese. Nella consapevolezza che ogni processo di integrazione ha nella conoscenza reciproca uno degli strumenti più importanti di realizzazione è nato il progetto “Benvenuti a Bologna”. Attingendo alla realtà museale di documentazione del territorio si è voluto proporre un percorso di avvicinamento alla storia della città, colta nei suoi tratti salienti. Il pubblico di riferimento potrà quindi, attraverso un suggestivo rimando tra museo e territorio, essere consapevole delle radici della “cultura bolognese” in un confronto dinamico con le proprie tradizioni e la propria comunità di origine. Obiettivo dichiarato del corso è promuovere la formazione di figure denominate "mediatori museali" con il compito di avviare un'azione pilota di promozione dei contenuti dei Musei di Bologna, facendosi  “portavoce” presso le comunità di appartenenza. Al termine dell'attività formativa prevista, il mediatore museale avrà in compito di divulgare verso pubblici diversificati per cultura e lingua,  adeguati elementi di conoscenza del territorio bolognese in riferimento alla realtà museale esistente

Contenuti

  1. Introduzione alla storia della città
    Nell’incontro preliminare si è cercato in modo semplice di introdurre i grandi momenti cronologici in cui si inserisce la storia della città e del suo territorio, delineandone le caratteristiche principali dal punto di vista non solo storico-cronologico,  ma anche culturale e politico, al fine di offrire alle corsiste gli strumenti di base per la comprensione dei successivi incontri.
  2. Bologna dalla Preistoria all'Età Romana: visita al Museo Archeologico e alla Capanna villanoviana dei Giardini Margherita
    L’incontro si è svolto fra la ricostruzione al vero di una capanna di età villanoviana realizzata dal Museo Civico Archeologico presso i Giardini Margherita ed il Museo stesso. Alla capanna le corsiste hanno potuto conoscere i modi di abitare nella Prima età del Ferro a Bologna e osservare aspetti della vita quotidiana dell’epoca, in particolare quello della filatura e della tessitura. Nel percorso fra Giardini Margherita e Museo hanno potuto osservare alcuni resti della città antica conservati all’interno del parco cittadino (tomba etrusca del sepolcreto dei Giardini Margherita e lacerto stradale della Via Emilia scoperto in occasione della costruzione del sottopassaggio Rizzoli/Indipendenza/Ugo Bassi e ricollocato presso l’entrata dei Giardini), mentre nel percorso urbano hanno potuto osservare i punti in cui in passato sono stati effettuati scavi e il loro significato in relazione alla dislocazione dell’abitato e delle necropoli nell’antichità.       
    In Museo infine si è compiuta una visita che, attraverso i più importanti reperti e contesti conservati nelle collezioni, ha percorso il filo della storia di Bologna dall’inizio dell’Età del Ferro all’Età romana.